Statuto

DENOMINAZIONE OGGETTO SEDE
Art. 1
È costituita una Associazione denominata “ASSOCIAZIONE LUCA organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS)”.

Art. 2
L’Associazione non ha fini di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Scopo dell’Associazione è lo svolgimento di attività nel settore assistenza sociale e socio-sanitaria, specificatamente:

- porsi a sostegno delle famiglie dei pazienti oncologici pediatrici;

- finanziare l’acquisto di apparecchiature medico-sanitarie destinate ad istituti di cura ad indirizzo oncologico-pediatrico;

- istituire e finanziare un servizio di assistenza socio-sanitaria, psicologica e ricreativa domiciliare, rivolta ai piccoli pazienti oncologico-pediatrici;

- finanziare altre associazioni non lucrative di utilità sociale operanti nel settore delle malattie maligne in età infantile e giovanile;

- finanziare borse di studio in Italia o all’estero in Istituti di ricerca o di degenza ad indirizzo oncologico-pediatrico;

- istituire premi di tesi di laurea aventi come argomento problematiche di oncologia-pediatrica;

- promuovere la conoscenza e la sensibilità verso i problemi del bambino oncologico.

È fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. L’Associazione potrà tuttavia svolgere, in via non prevalente, attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative alle stesse, nei limiti consentiti dal D. Lgs4 dicembre 1997 n.460 e successive modificazioni e integrazioni. Pertanto, per il conseguimento dei propri scopi, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, potrà altresì promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizio ai sovventori.

Art. 3
L’Associazione ha sede in UDINE, in via Forni di Sotto, n. 56. Può istituire sedi secondarie con delibera del Comitato Direttivo. L’eventuale variazione della sede sociale non è soggetta a modifica statutaria.

PATRIMONIO
Art. 4
L’Associazione trae mezzi per conseguire i propri scopi:
a) dal patrimonio iniziale composto dalle quote versate dai soci fondatori;
b) dalle quote sociali e eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità di funzionamento dell’associazione;
c) dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche o giuridiche;
d) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
e) da eventuali entrate per servizi prestati dall’Associazione;
f) dai redditi derivanti dal suo patrimonio.

ASSOCIATI
Art. 5
Sono associati i soci fondatori e tutte le persone fisiche e giuridiche che, previa domanda, sono ammessi dal Comitato Direttivo. All’atto di ammissione gli associati verseranno la quota di associazione che sarà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. Il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile. Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative; ogni socio può essere eletto alle cariche associative, che sono gratuite. Il mancato pagamento della quota associativa annuale determina l’automatica decadenza della qualifica di socio. I soci non assumono alcuna responsabilità oltre l’importo delle rispettive quote. Ogni singolo socio è tenuto a prestare la propria opera gratuitamente, liberamente e volontariamente.

Art. 6
La qualità di Socio si perde per decesso, dimissioni o esclusione. La esclusione è deliberata dal Comitato Direttivo con delibera motivata per lo svolgimento di attività in contrasto o concorrenza con quelle dell’Associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statutarie o dei regolamenti o delle delibere assembleari o del Comitato Direttivo, ovvero quando il socio abbia ricevuto condanne passate in giudicato. Tale provvedimento dovrà essere comunicato all’associato dichiarato decaduto il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere all’assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente dell’Associazione.

Art. 7
Sono organi dell’Associazione:

- l’Assemblea dei Soci;

- il Comitato Direttivo;

- il Presidente;

- il Collegio dei Revisori dei Conti;

- il Comitato Tecnico Scientifico.

ASSEMBLEA
Art. 8
Gli associati formano l’Assemblea. L’Assemblea è convocata dal Presidente. Per la validità della sua costituzione e delle sue deliberazioni in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti.
Nel caso di seconda convocazione, l’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci o dei voti e delibererà sempre a maggioranza semplice. L’assemblea si radunerà almeno una volta l’anno, entro la fine di aprile.
Spetta all’Assemblea ordinaria deliberare in merito:
– all’approvazione del bilancio consuntivo;
– alla nomina del Comitato Direttivo;
– alla nomina del Collegio dei Revisori;
– ad ogni altro argomento che il Comitato Direttivo intendesse sottoporre.
L’Assemblea ordinaria è convocata mediante lettera contenente l’ordine del giorno, spedita a mezzo posta, a ciascuno dei soci, almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per la riunione. Ogni associato può farsi rappresentare da altro associato. Tuttavia nessun associato può rappresentare più di altri due associati. Ciascun associato maggiorenne ha diritto ad un voto. L’Assemblea straordinaria viene convocata per deliberare in merito alle proposte di modifica dello Statuto, deliberare lo scioglimento dell’associazione e su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione da parte del comitato direttivo.
In questi casi le decisioni sono deliberate alla presenza dei tre quarti dei soci regolarmente iscritti e con voto favorevole della maggioranza degli stessi.

CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 9
Il Comitato Direttivo è composto da un numero di membri variabile da tre a sette. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili. Il Comitato Direttivo elegge al suo interno il Presidente ed eventualmente un Vice Presidente. Qualora un membro del Comitato Direttivo presenti le dimissioni, il Comitato può cooptare il sostituto che rimarrà in carica fino alla scadenza dell’intero Comitato. Il Comitato Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinario e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell’Associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’Assemblea. Determina le quote associative e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione. Il Comitato Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l’attività dell’Associazione che dovrà essere sottoposto all’Assemblea per la sua approvazione. Il Comitato Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri; è convocato dal Presidente, dal Vice Presidente o da un terzo dei suoi membri. Il Comitato Direttivo è convocato almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera, contenente l’ordine del giorno. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione. Il Comitato Direttivo ha inoltre l’obbligo di redigere il bilancio annuale preventivo e consuntivo.

PRESIDENTE
Art. 10
Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vice Presidente, ha la legale rappresentanza dell’ente di fronte ai terzi ed in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Comitato Direttivo.

COLLEGIO DEI REVISORI
Art. 11
Il Collegio dei Revisori è nominato dall’Assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario. È composto di tre membri, con idonea professione, anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione dell’ approvazione del Bilancio consuntivo. L’Assemblea può anche deliberare di nominare un solo revisore dei conti, al quale spetteranno tutti i poteri e faranno capo tutti gli obblighi sopra previsti per il Collegio.

BILANCIO
Art. 12
L’esercizio si chiude al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Entro il 30 (trenta) aprile il Comitato Direttivo sottoporrà all’Assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed il bilancio preventivo relativo all’anno successivo, approvato dal Consiglio d’Amministrazione entro il 31 dicembre. Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art.2.
Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
Art. 13
Il Comitato Tecnico Scientifico è nominato dal Consiglio Direttivo ed è presieduto dal Presidente dell’Associazione. Esso potrà essere composto da medici, pediatri, oncologi ovvero personale infermieristico specializzato, che viene temporaneamente costituito e convocato di fronte ad effettive necessità, comunque e sempre su delibera del Consiglio Direttivo dell’Associazione. I componenti dello stesso non percepiranno a nessun titolo compensi per le proprie prestazioni professionali, salvo rimborsi spese documentati per trasferte, vitto ed alloggio.
Esso è composto da quei Soci aventi specifiche conoscenze ed esperienze in campo medico, inoltre ne fanno parte di diritto il primario e l’oncologo della clinica pediatrica Universitaria di Udine.
Il Comitato Tecnico Scientifico si pronuncia sugli argomenti che gli sono sottoposti dal Presidente e dal Consiglio Direttivo.

SCIOGLIMENTO
Art. 14
L’Associazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art. 27 C. C. e dell’art. 8 del presente Statuto:
a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
b) per le altre cause di cui all’art. 27 C. C.
In caso di scioglimento della Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra associazione non lucrativa di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

NORMA DI CHIUSURA
Art. 15
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e alle leggi in materia.

Copyright © 2017 Associazione Luca Onlus