4×2700: l’impresa di Marco Del Missier per l’Associazione Luca

245 chilometri, oltre 8.600 metri di dislivello e quattro delle vette più alte del Friuli Venezia Giulia. La 4×2700 di Marco Del Missier è stata una sfida sportiva estrema trasformata in un gesto concreto di solidarietà a sostegno dell’Associazione Luca.

Ci sono sfide che nascono dal desiderio di superare i propri limiti. E poi ci sono quelle che acquistano un significato ancora più grande quando diventano un modo per aiutare gli altri.

È questo il senso della 4×2700, l’impresa ideata dall’atleta carnico Marco Del Missier per sostenere l’Associazione Friulana Oncologia Pediatrica Luca ODV ETS.

Una sfida attraverso le montagne del Friuli Venezia Giulia che ha unito bicicletta, corsa in montagna e alpinismo con un obiettivo preciso: raggiungere, in meno di 24 ore, le quattro cime della regione che superano i 2.700 metri di altitudine e trasformare la fatica dell’impresa in un aiuto concreto per le famiglie dei bambini e dei ragazzi che affrontano un percorso oncologico.

La sfida: quattro cime, 245 chilometri e 8.600 metri di dislivello

La 4×2700 è iniziata alle 3 del mattino del 1° agosto 2026, nel cuore della Val Cimoliana.

Il percorso, di circa 245 chilometri, ha alternato lunghi trasferimenti in bicicletta e impegnative salite in montagna, per un totale di oltre 8.600 metri di dislivello positivo.

Quattro le vette da raggiungere:

  • Cima dei Preti – 2.703 metri
  • Jôf di Montasio – 2.753 metri
  • Creta di Chianevate, punto di accesso alla salita finale
  • Monte Coglians – 2.780 metri, la vetta più alta del Friuli Venezia Giulia

Un viaggio attraverso alcune delle montagne più importanti e suggestive della nostra regione, attraversando vallate, strade di fondovalle e sentieri d’alta quota.

La prima salita ha portato Marco verso Cima dei Preti, raggiunta dopo il trasferimento in bicicletta fino a Ponte Pocol. Da Cimolais è poi ripartito in bici verso i Piani del Montasio, affrontando la salita allo Jôf di Montasio.

La terza parte del percorso lo ha portato attraverso la Carnia fino al Passo di Monte Croce Carnico e alla Creta di Chianevate, da dove è iniziata la salita verso il Monte Coglians, ultima e più alta vetta della sfida.

Un itinerario estremamente impegnativo, nel quale resistenza fisica, capacità di adattamento e forza mentale sono state messe alla prova.

Marco Del Missier: una sfida nata dopo l’Everesting

La 4×2700 nasce da una precedente impresa: l’Everesting, completato da Marco Del Missier accumulando 8.848 metri di dislivello attraverso ripetute ascese e discese sul Passo Pura.

Da quella esperienza è nata l’idea di cercare una nuova sfida.

Marco, classe 1983 e originario di Ampezzo, è un atleta abituato a confrontarsi con imprese fuori dall’ordinario. Nel suo percorso sportivo ha conquistato per cinque volte il titolo di campione italiano di ciclocross ed è anche volontario del Soccorso Alpino.

Questa volta, però, l’obiettivo non era soltanto quello di raggiungere un nuovo traguardo personale.

“Volevo che tutta questa fatica avesse un significato più grande di me.”

È proprio questa frase a raccontare meglio di qualsiasi numero il significato della 4×2700.

Dalla fatica alla solidarietà

La vera particolarità della 4×2700 è infatti il suo cuore solidale.

Marco ha scelto di destinare la raccolta fondi collegata all’impresa all’Associazione Luca, realtà che da trent’anni è al fianco dei bambini e delle famiglie che affrontano un percorso di oncologia pediatrica in Friuli Venezia Giulia.

Il sostegno contribuirà a sostenere le famiglie con gli aiuti economici, psicologici e logistici, in particolare alla realizzazione della seconda foresteria dell’Associazione Luca a Udine, in via Colugna, un progetto pensato per offrire ospitalità alle famiglie che provengono da fuori regione o dall’estero durante il periodo delle cure.

Perché quando un bambino deve affrontare una malattia oncologica, anche trovare un luogo dove sentirsi accolti e poter stare vicino al proprio figlio può fare una grande differenza.

Quando lo sport diventa un gesto d’amore

La 4×2700 racconta proprio questo: la possibilità di trasformare una passione personale in qualcosa che va oltre il singolo atleta.

Ogni chilometro percorso, ogni salita affrontata e ogni metro di dislivello sono diventati parte di una raccolta di solidarietà destinata alle famiglie seguite dall’Associazione Luca.

Per Marco è stata una sfida contro il cronometro, la fatica e la montagna.

Per l’Associazione Luca è stata soprattutto una dimostrazione di vicinanza.

E per tutti coloro che hanno scelto di sostenere la raccolta fondi, un modo concreto per trasformare un’impresa sportiva in un aiuto reale.

Grazie Marco

L’Associazione Luca desidera ringraziare Marco Del Missier per aver scelto di mettere la propria passione, il proprio tempo e la propria fatica al servizio di una causa così importante.

Un grazie va anche a Elisa Scarsini, che ha seguito l’impresa occupandosi della logistica, dei rifornimenti e dell’assistenza tecnica durante i trasferimenti.

La 4×2700 ci lascia un messaggio semplice ma potente: i limiti possono essere superati, soprattutto quando dall’altra parte c’è qualcuno per cui vale la pena farlo.

E ogni passo può diventare un passo verso qualcosa di più grande.

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